
uno. è bastato scrivere che io sto con Israele sul mio profilo di facebook per scatenare decine di commenti. Perchè la verità è che quando l’ideoloogia è imperante, quando le persone si schierano senza sapere bene con chi e per cosa si schierano, l’intolleranza monta. E allora ogni posizione diversa da quella della massa è letta con sdegno, con odio, con stupida e imbecille intolleranza (ma non è il caso dei commenti sul mio profilo).
due. la cosa vera, la cosa che davvero conta è sapere, rendersi conto che se Israele perde una guerra, Israele viene cancellata. E se Israele scompare scompaio io, la mia civiltà, l’identità di cui sono geneticamente, moralmente, irrazionalmente erede. E lo dico nel senso più letterale e sostanziale possibile, da giovane studioso di riti, simboli, radici, identità.
tre. Tutti parlano di Stati. Due stati e pochi capiscono che gli stati sono la premessa di nuovi conflitti. La terra, il confine, il territorio, lo stato. E’ nell’annullamento delle linee di confine, nel superamento delle patrie, delle appartenenze statuali che si innesca il processo di superamento di questa guerra. Se invece di parlare studiassimo, lo capiremmo.
quattro. Eppoi ci sono questi incoscienti che bruciano bandiere, israeliane e americane. Che danno corda spago linfa al terrorismo di stati che impoediscono le libertà fondamentale, calpestano i diritti civili: incutono l’orrore, educano all’assassinio, all’abominio. D’alema parla di Hamas eletta democraticamente. Come Hitler. Anche Hitler è stato democraticamente eletto.
cinque. l’informazione di regime italiana è semplicemente vergognosa. Meno male c’è questo blog, che se non ci fosse….. http://esperimento.ilcannocchiale.it/






1 Commento
Gennaio 18, 2009 alle 5:21 pm
Sono d’accordo con ogni parola di questo post. E particolarmente irritata dalla cecità di certe dichiarazioni. Dalle valutazioni fatte per partito preso. Noi che viviamo in paesi democratici dovremmo sentire il dovere morale di sostenere Israele. Questo non implica che non possiamo contemporaneamente essere vicini ai bamini, alle madri palestinesi. Possibile che sia così difficile da capire che è proprio per questo, perchè i bambini palestinesi hanno diritto a un futuro diverso, che dobbiamo sostenere Israele?
Mah…Ciau bello…