Luglio 8, 2008...1:41 pm

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non è che non voglio scrivere.

è che non so cosa. ci sarebbero tante cose. però poi alla fine, non mi va davvero di parlare di nulla. Roma, le partenze, sentirsi a casa, dovere andare via, conoscere altre persone, il corso di inglese, essere ubriachi al circolo degli artisti, una compagna di vasca attempata che ti fa la corte, perdere di vista l’essenziale, svanire nel nulla, rifiutare amicizie abitudinarie, perdersi dentro migliaia di documenti, morire di caldo, volere andare in australia, dovere mandare tre email, dovere fare due telefonate, essere stanchi, dover comprare qualcosa in saldo, parlare per almeno cinque minuti al giorno in inglese, smetterla di far finta di essere buoni, invitare tutto il mondo a fare casino, volere suonare suonare suonare, cenare davanti al grano laziale, perdersi in una macchina dentro roma, ritrovarsi, fare foto, asciugare le ansie nell’acqua della piscina, suonare di notte, sottovoce.

BO.

c’è uno spazio di spiaggia, nel sud della Sardegna, dove vado a stendermi, appena posso.

forse una volta là, qualcosa inizierò a capirla meglio.

per adesso salvatevi tutti.

e se son sparito non è per male. è che non ne ho voglia, a volte, di parlarvi perché dovrei.

5 Commenti

  • ciao jemp,grazie per le parole,appena possiamo ci vediamo per un gelato,io torno presto poi riparto, mica in australia pero’…;)a presto un abbraccio!

  • come no!! appena sono sullo scoglio faccio un fischiooooo

  • a proposito possibile che quest’anno nessuno abbia mantenuto la promessa di tornare a capomannu nemmeno tu??? non si può così……

  • come ti capisco…….deve essere il caldo estivo oppure la pura necessità di staccare e finalmente sdraiarsi su una spiaggia e perdersi nel nostro mare senza pensare alle mille cose da fare ogni giorno.
    salvadì tui puru…..imparisi…
    cessu non mi posso sentire parlando il sardo
    ah ah ah

  • necessità purissima caro frigor!!! ;)


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