Ieri alle invasioni barbariche c’era ospiste pure il Flavio Soriga di Sardegna Blues, libro-romanzo-sberleffo-gioco che ho letto in meno di 36 ore. Tutto d’un fiato, come quando ho fame, oppure fretta, oppure sono eccessivamente curioso. La sintonia è la parola chiave del mio momentaneo rapporto con quel libro. Mi ci sono rivisto: i free drink in riva al mare, i viaggi per mezza europa con biglietti a basso costo, la sofferenza arrabbiata e furibonda che ti monta dopo la fine di una storia, l’ironia bruciante, salvifica, dissacrante, il colore pastello della provincia che mi ha costruito, cocciuto determinato, pauroso e marino.
Eppoi, lo sguardo divertito verso certi sardi che scendono dai monti, convinti di essere portatori di una cultura superiore, e invece sono solo dei comici involontari, imbottiti come li vedi in un’idea dell’identità intesa come fatto estetico, e non come valore aggiunto per vivere positivamente la sfida del mondo, mordendolo.
In tutto questo Soriga è karmico, nel senso che un pò è bravo, un pò si è trovato a vivere-scrivere-pubblicare in un momento storico in cui la Sardegna, e ciò che in Sardegna si scrive e si suona, fa notizia, incuriosisce, riempie le pagine dei giornali e dei rotocalchi nazionali.
Il talento è anche esserci. Indubbiamente. Ma non basta.
E infatti c’è il libro che è fresco, ironico, ferocemente ironico. Che io non ne potevo più del pathos di Niffoi, delle sue sparate naziste, tipo che la Sardegna vera è la Barbagia.
I giornali o le case editrici, parlando di Soriga l’hanno definito l’anti-Niffoi.
Un pò è vero. Un pò anche io mi dimetto da sardo, se esserlo significa doversi sorbire certe elucrubazioni sull’identità che farebbero impallidire i formalismi burocratici della Sardegna barocca.
In tutto questo, comunque, c’entra e non centra, una parte considerevole di Italiani ri-voterà Berlusconi, settantuno anni, porca puttana.
Io non sono mai stato anti-berlusconiano di quelli con gli occhi rossi, che gli venivano le convulsioni quando passavano davanti alla Standa.
Lasciamo anche stare che cosa accidenti ha fatto in cinque anni (nulla o quasi).
Conta cosa diceva la Zanicchi nel 2001: “votiamolo, vediamo cosa fa, e se fa male, non lo votiamo più”.
Quella dichiarazione valse più di 200 spot televisivi.
Anche la casalinga di Voghera decise di incatenarsi davanti agli studi Mediaset per protestare contro una Zanicchi che col suo ragionare piccolo-borghese-casalinguico, rischiava di mettere in difficoltà la sua reputazione e il suo ruolo ormai decennale.
Per non soccombere di tristezza, vado in piscina a fare nuoto libero.
E scopro che il sabato ci sono due francesi un pò ciccioni e molte ragazze carine, che non sanno nuotare tanto bene.
Dunque, dopo mesi e mesi di gare con signore over-50, il sabato mi spacco a fare slalom tra galinelle giovanissime, che son sicuro si emozionano e rimangono colpite dal mio rumoroso sopraggiungere sulle ali del mio delifino imprendibile, che viene fuori dall’acqua con una potenza identitaria, che mi rende prezioso almenoquanto la nouvelle vougue(ra) sarda.
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4 Commenti
Aprile 5, 2008 alle 1:44 pm
“il sabato mi spacco a fare slalom tra gallinelle giovanissime, che son sicuro si emozionano e rimangono colpite dal mio rumoroso sopraggiungere sulle ali del mio delfino imprendibile”
!!!!!!!
scusa…..ma questa è davvero bella!!!!!jemp!
ora che mi sono (quasi) ripresa, a parte tutto il lavoro arretrato che mi si è accumulato in un mese, incluso pensare a che fare della mia vita, troverò il tempo di andare in piscina per esercitarmi ed essere meno impressionabile…..!!!
ma com’è che fai slalom? non esiste la corsia dei bravi, bravini, quasi pigri (compresa me) e pigrissimi?
Aprile 5, 2008 alle 2:00 pm
ciao valenta!!!!! come stai? mi fa piacere trovarti… ma dove vivi? ancora a parigi? in piscina da me puoi andare una volta alla sett a fare nuoto libero, senza istruttore. quindi ti capita invasca qualsiasi genere, livello. fai slalom tra le gallinelle che galleggiano con un tubo, e le spruzzi col tuo delfino velocissimo…. ahahahahah
Aprile 5, 2008 alle 6:17 pm
scemo!
sto bene, a parte un pò di insonnia…..che dopo un mese di medicine dai vari effetti collaterali è normale…!
…..sempre a paris, è da tanto che non torno a casa….
mi sono definitivamente innamorata di questa città……ma sto qui sicuro solo fino a giugno….poi…non ho idea!
in ogni caso non mi preoccupo tanto….ormai sono abituata alle decisioni e ai cambiamenti all’ultimo momento!
la solita disorganizzata!
Aprile 6, 2008 alle 9:12 pm
caro jemp..mi fa sorridere l’idiozia di chi sostiene che la “vera sardegna è la barbagia” o di quanti sostengono che la “sardegna finisce ad abbasanta”…ignoranza..così la chiamo io..come ignoranza è quella di coloro che ,nel giudicare chi appartiene alle zone interne della sardegna, si fermano al vellutino…nel senso che ti hanno già giudicato perchè sei vestito in una certa maniera e parli in sardo..la sardegna inizia a teulada e finisce a santa teresa..è fatta di tante zone ognuna delle quali ha le sue peculiarità fisiche-geografiche e culturali.ma tutte sono legate da aspetti comuni che rendono i sardi un popolo singolare..parola di gabillo..un bacione