Marzo 19, 2008...10:13 am

due cose odievoli.

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prima cosa odievole.

se c’è una cosa odievole sono le coverband. per quanto possano essere trasvestite, truccate, brave o bravine (la cosa peggiore è vederne una dignitosa…) io trovo sempre un pò patetica la loro scelta di essere sempre l’ombra, l’imitazione, la seconda scelta (o la terza o la centunesima).

Il fatto è che – me lo dico da vent’anni – io manco di umilità… però nessun musicista o scrittore di canzoni è mai veramente umile, lo è solo falsamente.
Eppoi trovo incivile e brutale la facilità con cui il loro proliferare distrugge il mercato delle band emergenti, di quelle band che scrivono e suonano cose proprie, accettando di essere derise o prese per il culo o esaltate o premiate solo per quello che riescono a produrre.
Con un minimo sforzo e una miserrima bravura, invece, le coverbands possono tirare su un set da 25 brani, che fa subito impallidire la tua sudata scaletta di 12 brani originali.la cover per loro è religione da studiare e praticare fideisticamente. l’assolo del loro chitarrista di riferimento diventa quasi un feticcio, un’elucrubazione mental-manuale, un artistico modo di auto-godere delle proprie capacità imitativo-belative.per quelle come la mia band la cover è sempre stato un piccolo tributo o, nella peggiore delle ipotesi, un diversivo-riempitivo con il solo scopo di distrarre, distrarsi, dare respiro allo show. invece c’è chi dei riempitivi e dei diversivi fa la sola ragione di essere della propria band o la sola forma d’espressione della propria vocazione artistica.a me sembra un pò pochino… e, se la devo dire tutta, mi sembra anche abbastanza inutile.

seconda cosa odievole.

pippo – “cosa c’è più fastidioso di quelli che ti dicono che hai avuto una bella idea, una bellissima idea, un’idea de paura, che a loro piacerebbe un sacco farla propria, ma proprio moltissimo. però non lo fanno, non lo fanno perchè bo. perchè non si sa.
perchè non hanno tempo, connessione, o ne hanno troppa?”

gigi - “ne hanno troppa?”.
pippo -“Si si. è stato traumalogicamente dimostrato che se hai troppa connessione è come se non ne avessi. Ne abusi per cose inutili e quando inizi a fare qualcosa che reputi utile, beh, a quel punto ti rendi conto di non avere più voglia di stare al pc, o di essere troppo stanco per fare qualcosa che implichi un coinvolgimento del tuo cervello”.
gigi - “ma va? e senti un pò, ma a quelli che studiano queste stronzate, li pagano pure?”
pippo -“Si certo..”
gigi -“ma dai, … alla fine mi conveniva pure a me fare il cazzaro”.
pippo -“e si lo so, è questo il punto. tu sei il solito fesso che si è fatto abbindolare da tutti quei discorsi su cambiare il mondo, dare un contributo, essere consecutivi rispetto alle premesse che si dice di condividere. invece quelli fighi, quelli che ce la fanno, adottano un’altra strategia.”
gigi -“E quale?”
pippo -“ti dicono: vedi che bella la tua idea, una figata…posso partecipare pure io, poi però miga partecipano davvero.”
gigi -“a no e che fanno?”
pippo -“fanno i tifosi, ma mentre tu ti sbatti per creare quello che loro dicono figo, loro fanno le loro cose.”
gigi -“a che serve tutto questo”.
pippo -“a illudersi, e a stancarsi di volere fare qualcosa con qualcuno”.
gigi -“meglio non fare nulla allora.”
pippo -”non so cosa sia meglio. forse adesso la cosa migliore è suonare….”

6 Commenti

  • simon il càbillo

    Per quanto riguarda le cover band…beh dipende..a paolo meneguzzi finley..ecc ecc preferisco assolutamente chi propone la\le canzoni di qualcun altro mettendoci molto di suo …(le copie perfette non garbano neppure a me)…ma è un discorso molto lungo..l’importante è ,quando si fa musica, non prendersi troppo sul serio.ciao stupido jemp…

  • ciao pippo montanaro hai ragione… la mia è come al solito una stupida provocazione…. ci sono coverband “originali”, che pure a me mi fanno divertire.. però…. un pò di ragione io ce l’ho, e un filo di torto le coverband.. o no?

  • Ehhh l’emozione di una band no cover!! Un livello superiore. La firma d’OC alla fine di ogni testo. Accordi e litigi ogni tot. di ore. Le dita sulla nota che si preferisce. I cori di amici e conoscenti-giovani fans emergenti-che cantano cose non incise….

  • Un tempo avevo un gruppo, facevamo cover e pezzi nostri, come si suol dire. Le cover non le riconosceva nessuno tanto eravamo scarsi, i pezzi nostri cambiavano ogni volta, tanto facevamo cagare (francesismo). Però era divertente, magari meno per chi ascoltava.

  • L’eterna lotta fra il Bene e il Male.

    Ma un po’ di colpa in tutto questo ce l’ha anche chi va ad ascoltare livemusic e si accende solo quando cantano Urlando contro il cielo…..

  • eheh già… il pubblico va educato…. però… ciao sandro!!


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